<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194</id><updated>2012-02-20T12:36:30.357-08:00</updated><title type='text'>.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-1432140849002461604</id><published>2012-02-20T12:35:00.000-08:00</published><updated>2012-02-20T12:36:30.360-08:00</updated><title type='text'>SALAM MAMAN</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Di talune opere,è impossibile ignorare il contesto geografico e sociale in cui sono state composte, senza perderne il punto di forza maggiore; "Salam maman" è sicuramente una di queste. Ora potremmo descrivere brevemente la trama, parlare un poco in generale del paese natale dell' autore, mostrare in modo affranto e compassionevole la condizione in cui lì si vive, e via discorrendo, copiando di pari passo da Wikipedia: sarebbe un lavoro senza infamia e senza lode, un testo con un inizio e una fine, grammaticalmente corretto, magari con uno stile fresco e brillante, ma... avrebbe senso? Sarebbe originale? Insomma, avrebbe la minima utilità, o finirebbe ben presto nel cimitero delle recensioni dimenticate?. Detto questo, cercheremo di impostare il discorso in maniera se non originale, almeno non scontata,&amp;nbsp;e proveremo, sulla base della conferenza del quattordici Dicembre, ad &amp;nbsp;analizzare i motivi che hanno portato alla genesi di questo libro, non partendo da esso stesso,ma dal suo autore: Amhid Ziarati è un uomo di quarantacinque anni, con una crocchia di capelli neri legati sulla nuca, nato a Teheran, ma trasferitosi a Torino nel 1981; dell' infanzia ricorda il suo quartiere, cosmopolita, e i suoi compagni di gioco, quasi tutti stranieri e con una lingua diversa. Con la sua voce, che nulla dimostra della sua origine, ci mostra quanto la realtà che noi conosciamo dell' Iran sia distorta dai media e dalla nostra inadempienza e come quelle poche notizie che superano il muro della lontananza siano soltanto tragiche e impressionanti: per noi, o almeno per me, " quei paesi là" sono tutti uguali, un paese dominato dalla violenza e dal terrorismo, e l' unica differenza tra Iran e Iraq è la lettera finale; sembra impossibile che "là" vivano persone simili a noi, con alcune abitudini diverse, certo, ma con lo stesso cervello e gli stessi pensieri. Racconta di come i genitori di un suo compagno avvisassero il figlio di stare attento, perchè è meglio non fidarsi di "quello lì" (vedete come tornano i concetti ?), potrebbe avere una bomba nello zaino. Ci invita a essere più intraprendenti, a cercare da noi le notizie che ci interessano, a non accettare passivamente tutto quello che ci viene offerto, ma a essere sempre curiosi e non fidarci mai, perchè ora noi, al contrario dei nostri padri e dei nostri nonni, abbiamo tra le mani degli strumenti che ce lo possono permettere: la Rivoluzione araba è nata anche su Facebook e sarebbe un calcio alla Fortuna rifiutare questi nuovi e &amp;nbsp;veloci mezzi di comunicazione; la televisione continuerà a proporci i fatti più cruenti, perchè quelli fanno notizia, su quelli si scrivono gli articoli e i commenti più letti e cliccati, ma sta a noi non accontentarci mai e decidere quali notizie vogliamo.&lt;br /&gt;Dopo questa breve introduzione, abbiamo le basi per parlare del libro: "Salam maman", a detta dell' autore, può essere considerato un libro autobiografico; infatti Alì, il personaggio principale, il bambino che deve imparare le convenzioni e le regole del mondo degli adulti, è ispirato a lui stesso. Quest' opera, però, risponde a un altro bisogno, forse meno visibile, ma altrettanto importante: Ziarati vuole presentare al figlio sua nonna, che non ha mai conosciuto, e, con essa, i luoghi dove egli è nato. All' inizio di ogni capitolo è presente un sogno di un componente della famiglia, ad eccezione dell' ultimo,in cui è sostituito dalla sura del Corano numero ottantuno; viene qui resa manifesta la religione dell' autore, che però non vuole imporre o dimostrare superiori le proprie credenze, ma soltanto descrivere quello che pensa, senza alcuna superbia o tracotanza: un' ulteriore lezione che dobbiamo imparare. &amp;nbsp;La storia si presenta a noi attraverso la visione di Alì che, tra un pianto e un rimprovero, ci mostra il suo personale mondo e, al contempo, anche quello degli altri; nelle parole di Ziarati non si vede nostalgia per la sua terra,ma un forte senso di appartenenza a una cultura, che, per fortuna, rimane ancora oggi un po' diversa dalla nostra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Filippo Ascolani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-1432140849002461604?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/1432140849002461604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/02/salam-maman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/1432140849002461604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/1432140849002461604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/02/salam-maman.html' title='SALAM MAMAN'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-1579594164708637215</id><published>2012-01-30T06:45:00.000-08:00</published><updated>2012-02-07T08:40:29.085-08:00</updated><title type='text'>IL PIENO, GRAZIE</title><content type='html'>&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Balocchi, drogheria, riverenza, calamaio, giradischi… Sono queste alcune parole che compongono il dizionario delle parole perdute, alle quali si può aggiungere, a pieno titolo, la parola “pieno”. I benzinai infatti si vedono rivolgere sempre meno richieste di pieni di benzina, mentre i nostri serbatoi si vedono sempre più riempiti di tasse.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;L’ultima dose di lievito al prezzo della benzina è opera del governo Monti. Secondo il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti “si tratta in sostanza di un provvedimento che andrà a deprimere ulteriormente il mercato e a incrementare l’inflazione ».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In effetti come spiega lui stesso è “una batosta incredibile perché ai costi diretti a carico degli automobilisti, che vengono stimati in circa 120 euro l’anno in più, si devono aggiungere anche quelli indiretti. Vale a dire altri 95 euro all’anno, per un totale di circa 215 euro». Infatti «ogni 3 centesimi di aumento del prezzo dei carburanti, l’inflazione subisce una spinta verso l’alto che, nella pratica, produce un costo addizionale di 30 euro l’anno. Ora, trovandoci di fronte ad un rincaro di addirittura 9,9 centesimi (compresi di Iva), ecco spiegato come si arriva al totale di 95 euro».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Se l’aumento effettuato dal governo Monti è sicuramente consistente, non è solo per questo motivo che il prezzo della benzina in Italia è il più alto di tutta Europa. Fare rifornimento in Spagna,, in Francia o in Germania, per esempio, costa rispettivamente il 27, il 15 e il 14% in meno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Noi italiani infatti, nostro malgrado, continuiamo a pagare tasse improbabili: da 0,001 euro per la guerra di Abissinia del 1935 ai 0,005 euro per l’alluvione di Firenze del 1966; dai 0,051 euro per il terremoto del Friuli del 1976 ai 0,011 euro per la missione in Bosnia del 1996. Ultime in ordine cronologico sono poi le tasse per il finanziamento alla cultura e per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Il prezzo della benzina in Italia, come del resto in tutta Europa, è reso ancora più instabile dal fatto che i paesi dove si estrae il petrolio sono spesso politicamente instabili. La crisi libica prima e quella siriana poi ne sono una dimostrazione. Dall’aprile del 2011 a pochi mesi fa la quota di greggio importato in Italia dalla Libia si era azzerato e cosi è avvenuto anche, nel settembre 2011, per quanto riguarda il greggio siriano. Poiché Libia e Siria insieme fornivano più del 20% del greggio importato in Italia l’anno, l’Eni, per esempio, ha dovuto fare affidamento su paesi come l’Arzebaijan, che nel giugno 2011 è diventato il primo esportatore di greggio verso il nostro paese. Più il greggio diventa difficile da procurarsi, più il prezzo aumenta. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;A fine novembre 2011 la produzione di greggio in Libia si attestava intorno a 750.000 barili al giorno, pochi se paragonati al milione e mezzo prodotti fino al gennaio dello stesso anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Secondo il direttore della National Oil Corporation libica, Nouri Berruien, entro il 2012 la produzione di petrolio libica tornerà comunque ai livelli anteguerra e a conferma di questa tesi, l’Eni ha recentemente dichiarato che la sua produzione di greggio in Libia ha praticamente raggiunto i livelli anteguerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Se la produzione di greggio è un’altalena gestita da pochi paesi e soggetta ad intemperie, il prezzo della benzina è una scala, a senso unico di marcia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; text-align: right;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="background-attachment: scroll; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; background-position: 0% 0%; background-repeat: repeat repeat; font-family: Georgia; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ivan Lagrosa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-1579594164708637215?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/1579594164708637215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/01/il-pieno-grazie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/1579594164708637215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/1579594164708637215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/01/il-pieno-grazie.html' title='IL PIENO, GRAZIE'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-704269987270455292</id><published>2012-01-30T06:37:00.001-08:00</published><updated>2012-01-30T06:37:32.299-08:00</updated><title type='text'>MEDIOEVO</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Probabilmente,nel 2150 o giù di lì,sui libri di storia,i primi anni del nuovo millennio non saranno descritti come i più felici per il nostro paese e,più in generale,per l'occidente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Anzi,volendo essere pessimisti,potrebbero venire paragonati al medioevo,che è stato spesso definito come un periodo buio per la storia dell'umanità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Analizziamo alcune delle analogie fra il nostro tempo e il Medioevo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente,i suoi confini vennero invasi da orde di barbari provenienti dal Nord Europa;negli ultimi anni siamo stati “invasi” da milioni di immigrati,provenienti da tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Questi ultimi non sono certo invasori ostili,vengono anzi per lavorare,portando così una notevole forza-lavoro al nostro paese. Purtroppo sembra che lo stato non se ne accorga,anzi,spesso lascia i nuovi arrivati al loro destino,costringendoli a lavorare in nero o a compiere gesti illegali. L'XI secolo fu contraddistinto,fra gli altri eventi,dalle guerre di Religione,le cosiddette Crociate.In questo secolo,invece,si sono combattute diverse guerre contro il terrorismo,come quella in Iraq,o contro i regimi oppressivi,ad esempio la guerra in Libia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Come le Crociate,queste battaglie nascondono dietro la motivazione ufficiale,sempre nobile,dei motivi secondari ma anche più importanti. È infatti evidente che il vero scopo di queste guerre è impadronirsi,indirettamente o meno,del petrolio di cui queste terre sono ricche. Al tempo della nascita dei primi comuni,a causa delle controversie tra le famiglie più potenti delle città si dovette spesso ricorrere ad un podestà venuto da fuori per governare. Ebbene,oggi è accaduta la stessa cosa sia all'Italia che alla Grecia:a causa degli scontri fra i partiti maggiori(e spesso persino all'interno del governo stesso) è stato necessario adottare un governo tecnico che non fosse di parte per attuare quelle riforme necessarie a tirare fuori il paese dai problemi che lo affliggono. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Il rischio è che,seppur spodestati,i partiti continuino ad esercitare una eccessiva pressione sulle scelte del nuovo governo. Ma le analogie fra Medioevo e i tempi moderni non sono solo negative: Ad esempio i primi secoli successivi all'anno mille videro un tentativo,non sempre riuscito,di unificare gli stati europei. Oggi,con non poche difficoltà,si sta cercando di rendere l'Europa un unico nucleo,politico ed economico,che compia scelte condivise,ma purtroppo a causa delle diverse idee degli stati membri si riscontrano non poche difficoltà. A metà del XV secolo,a Magonza, Gutenberg diede vita ad un macchinario che ha rivoluzionato la storia dell'umanità:la stampante a caratteri mobili. Grazie a quello strumento l'uomo fu in grado di divulgare il proprio pensiero con una facilità,per l'epoca,sorprendente. Ad esempio le 95 tesi contro la dottrina cattolica di Lutero riscontrarono un'incredibile diffusione proprio grazie all'invenzione di Gutenberg.Allo stesso modo,già da molti anni chiunque può utilizzare,per informarsi,uno strumento&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;potentissimo:Internet. Grazie al World Wide Web è per tutti noi possibile avere un'informazione completa,scevra da condizionamenti che ormai sono inevitabili leggendo giornali o guardando la tv. Va comunque usato con cautela,perché è facilissimo incappare in fonti non propriamente autorevoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Queste sono solo alcune delle analogie fra tempi moderni e Medioevo: se ci pensate, ne troverete sicuramente altre. La storia si ripete...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Alberto &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-704269987270455292?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/704269987270455292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/01/medioevo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/704269987270455292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/704269987270455292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/01/medioevo.html' title='MEDIOEVO'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-3175218548502421031</id><published>2012-01-30T06:34:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T06:41:55.363-08:00</updated><title type='text'>VOLONTARIATO E GIOVANI - I giovani e il volontariato in perfetta sintonia</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Ecco che vediamo i giovani a disposizione del prossimo, dedicando il proprio tempo ad attività come il volontariato, ciò nasce dalla voglia di aiutare coloro che ne hanno più bisogno e agiscono per bontà d’animo e in buona fede. Con bontà d’animo si intende il voler dare il proprio aiuto al prossimo mossi da una compassione e da spirito di fratellanza, mentre con buona fede si intende l’intraprendere l’impegno senza uno scopo utilitaristico. Da questo tipo di impegno ne escono beneficiari tutti, sia le associazioni, sia le persone bisognose, sia i giovani che ne traggono un’esperienza personale sia lavorativa che formativa, con la prima si hanno esperienze nel campo lavorativo e si trae un’idea di ciò che è il mondo del lavoro, mentre con la seconda si riceve un tipo di formazione psicologico che tende a farti pensare in modo diverso e avere una prospettiva del resto diversa da quella di prima. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;La mia esperienza con l’associazione protezione civile di Moncalieri è stata istruttiva e interessante oltre ad essere stata divertente e piacevole. Questo gruppo nasce nel 1999 e si occupa principalmente di trasmissioni radio di emergenza, che servono nei momenti di emergenza; quando i mezzi primari, quali telefoni radio o altri, non funzionano; e per finanziare i materiali di cui hanno bisogno, che possono essere computer e altri mezzi, si occupano di queste piccole attività che portano grandi esiti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Questo tipo di impegno porta a riflettere su come continuare la propria vita e porta a intraprendere uno stile di vita diverso da quello che, magari, si aveva inizialmente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Hana Makhloufi&amp;nbsp; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-3175218548502421031?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/3175218548502421031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/01/volontariato-e-giovani-i-giovani-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/3175218548502421031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/3175218548502421031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2012/01/volontariato-e-giovani-i-giovani-e-il.html' title='VOLONTARIATO E GIOVANI - I giovani e il volontariato in perfetta sintonia'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-7815615853490863841</id><published>2011-12-21T05:41:00.001-08:00</published><updated>2011-12-21T05:55:30.175-08:00</updated><title type='text'>WEST</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Giá da parecchie ore il sole era calato e un’ oscuritá quasi assoluta regnava su quelle lande. Soltanto il disco lunare, ridotto a poco piú di un quarto, rischiarava le tenebre, rivelando la presenza di una via battuta che si snodava attraverso i canyon, costeggiata dai cactus e da qualche avvoltoio appollaiato qua e lá. Questa si arrampicava su per dune sabbiose, per poi ridiscendere improvvisamente in larghe vallate, punteggiate da quegli arbusti cespugliosi che tanto sono comuni nella zona dell’ America Centrale; di tanto in tanto, i binari della ferrovia rompevano la monotonia di quel paesaggio selvaggio e, piú raramente, un treno irrompeva a folle corsa, evocando, con il suo fumo nero e il suo sferragliare roboante, immagini di cene festose e dame agghindate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Ma era un attimo e, ben presto, i padroni delle praterie, le mandrie di cavalli selvaggi e i bufali, ricominciavano a scorrazzare, ignorando la vana superbia dell’ umanitá.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;La strada, intanto, procedeva con meandri tortuosi, per evitare gli ostacoli che la natura le poneva davanti e a tratti sembrava scomparire, nascosta da una macchia di canne o cancellata dal corso di un fiume; in un punto, particolarmente, stretta come era fra due costoni di roccia, solo un occhio esperto poteva notarne la posizione. Proprio lí, nella notte del 5 settembre 1801, era possibile individuare due figure, ancora ammantate nell’ oscuritá, che procedevano lentamente; cominciava giá ad albeggiare e il tenue chiarore del crepuscolo illuminava a stento il viso dei due uomini: quello di destra si notava per primo, a causa della mole e dei suoi continui sbuffi di insofferenza; le mani grassocce stringevano spasmodicamente le redini e la faccia, incassata tra le spalle, con il naso adunco e il doppiomento tremolante, esprimeva tutto il suo disagio per quella posizione tutt’ altro che comoda. Indossava un elegante abito blu scuro e una bombetta sulle ventitré che ogni sobbalzo lo costringeva a sistemarsi. Quei vestiti, peró, sebbene provenienti dal miglior negozio di moda della capitale, che avrebbero fatto la fortuna di qualsiasi uomo piú esile, non riuscivano a renderlo minimamente &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;presentabile .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;L’ altro, certamente piú anziano, poteva avere tra i cinquanta e i sessant’ anni, indossava una rozza camicia marrone che odorava forte di terra e una serie di grinze sulle maniche denunciava la presenza di bicipiti rigonfi; il viso era rugoso, ma sereno e la barba brizzolata era color nocciola, seppur ormai con qualche striatura di grigio; guidava il cavallo con la semplice pressione delle ginocchia e teneva occupato le grosse mani intagliando con un coltello un pezzo di legno. Un Winchester spuntava dalla schiena e un paio di pistole scintillavano alla prima luce del sole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;“ Bella nottata, eh cowboy! “ &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;“ Felice che le piaccia, signor sindaco” Rispose il secondo, con una voce burbera, da cui non trapelava tutta quella deferenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;“ Stai per raggiungere la tua casetta, cowboy!. Come ti invidio, a me toccano gli affari di stato e gli altri si divertono! Parola di Scott Winsley, che brutta cosa il potere.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;L’ altro rispose con una laconica scrollata di spalle e tacque. Per un attimo il suo sguardo saettó a destra e a sinistra, come a controllare la via.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Frattanto, mentre le campane delle cittá battevano le quattro, il sentiero si apriva nuovamente, rivelando in lontananza la presenza delle prime abitazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;“ Cosa pensi tu, brutto muso, della cittá? Non so proprio come facciate a vivere, voi cowboys, nella prateria, insieme alle belve e a quei selvaggi inciviliti, i cosi…gli Indiani, ecco.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Il vecchio si giró di scatto e le loro pupille si incontrarono. Per un attimo un lampo passó per i suoi occhi; poi scomparve ed egli tornó al suo lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;“Lei comprende, noi non ci capiamo niente di queste cose. Mi chieda di seguire una pista o di cacciare un bufalo, ma le faccende dei cittadini non posso capirle; per quanto riguarda gli Indiani, chissà, forse ha ragione lei, ma se è cosí, sono piú simile a loro che a voi”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Finalmente raggiunsero le case.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;“ Puoi andare adesso, cowboy, so la strada”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;L’ altro annuí.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Scott smontò, non senza qualche difficoltà,ma, un istante dopo, si giró ,cercando con gli occhi il suo compagno di viaggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Era laggiù, ai confini dell’ orizzonte, e cavalcava verso ovest.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Proprio lí, davanti al sole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 200%;"&gt;Filippo Ascolani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-7815615853490863841?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/7815615853490863841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/west.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/7815615853490863841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/7815615853490863841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/west.html' title='WEST'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-6700379194500456190</id><published>2011-12-21T05:40:00.000-08:00</published><updated>2011-12-21T05:47:20.173-08:00</updated><title type='text'>I LIBRI: QUESTI CONOSCIUTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dopo svariati numeri di elucubrazioni sulla scuola, il prossimo passo ci porta a “ quelle sudate carte ove di me si spendea la miglior parte”, tanto per citare uno che se ne intendeva, cioè i libri, insieme ai quali passiamo praticamente tutta la nostra vita di studenti ( o almeno dovremmo ). Abbiamo quindi interpellato un’ autorità del genere, il signor Ezio Quarantelli, direttore delle case editrici Lindau ed Età dell’ Acquario:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Prima di iniziare, grazie per averci concesso questa intervista; noi conosciamo solo una delle tante fasi che portano al libro, cioè la pubblicazione, e soltanto una delle persone fra le tante che collaborano, cioè lo scrittore. Potrebbe elencarci quali sono le persone che intervengono in questa opera?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Prima di tutto, c’ è l’ opera nel suo stato primordiale, la prima bozza, che può giungere da uno scrittore di propria iniziativa, essere consigliata dalla casa editrice stessa,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;essere la traduzione di un testo straniero e una nuova edizione di un volume già pubblicato; il testo viene sottoposto al Direttore editoriale o a un Lettore, che dovranno stabilire se è idoneo alla pubblicazione, poi, se questa supervisione viene superata, l’ Ufficio commerciale farà una previsione sulle possibili vendite ; a questo punto interviene l’ Ufficio diritti, il cui compito è redigere il contratto per l’ autore, o comprare i diritti dei libri stranieri o che si vogliono ristampare ( a meno che lo scrittore di quei volumi non sia morto da più di settanta anni, caso in cui sono di pubblico dominio). Solo adesso entra in ballo la redazione, composta dai correttori di bozze, che devono rilevare la presenza di errori di ortografia o di trascrizione ( i refusi ), i redattori, che eseguono una revisione più approfondita, analizzando anche i contenuti e la sintassi, i grafici, che si occupano della copertina e di tutto quello che riguarda la parte visiva, e, eventualmente, i traduttori; fatto questo, la bozza, ancora informe, viene mandata da uno stampatore: il prodotto è una serie di grandi fogli, ognuno dei quali contiene sedici pagine per facciata; questi, dopo essere stati opportunamente piegati e rilegati, diventano libri veri e propri. Infine l’ Ufficio commerciale e l’ Ufficio stampa pubblicizzano i volumi alle librerie, per mezzo degli agenti, esterni alla casa Editrice. I libri invenduti, o in attesa di essere inviati, si trovano nei magazzini, gestiti da un Ufficio competente, che deve, ad esempio, organizzare le varie spedizioni. Quindi, da quando un testo viene proposto a quando viene pubblicato il relativo libro, può passare anche un anno!&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Per quanto concerne il libro in sé, cosa può dirci riguardo alla sua struttura?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Si deve distinguere in libri in brossura ( con la copertina leggera ) e cartonati ( con la copertina, appunto, cartonata e le sguardie, dei fogli bianchi che la collegano al libro vero e proprio ); nelle prime pagine si trova il colofon, in cui si trovano informazioni quali il Copyright, la data di stampa, le edizioni precedenti, l’ eventuale traduttore, il codice ISBN, ecc. ecc.. Dopo vengono scritti il titolo, l’ autore e la Casa editrice in un’ apposita pagina chiamata frontespizio, soltanto il titolo in un’ altra, denominata occhiello, e poi le varie dediche citazioni, che sono personali e la cui struttura muta a seconda dei casi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quale è, secondo lei, lo scopo delle varie Fiere del Libro?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Certo non quello di incrementare le vendite, visto che il guadagno spesso non c’ è, o è minimo; dovrebbe avvicinare le persone alla lettura, essendo eventi di massa, e, dal punto di vista delle Case editrici, serve a farsi conoscere e ad attrarre l’ attenzione, soprattutto per quelle più piccole, che sono poco conosciute. Inoltre sono un buon contesto per le presentazioni dei nuovi libri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Pensa che gli Ebook possano rivoluzionare il mondo della libro e aumentare il numero dei lettori?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Rispondo forse alla prima domanda e assolutamente no alla seconda; parlando dell’ Italia, il mercato dei libri elettronici rappresenta una parte insignificante del fatturato totale delle Case editrici, benché quasi tutte abbiano il loro catalogo su Internet, quindi le librerie non sono ancora in pericolo e penso che non lo saranno per almeno ancora quindici anni. Per quanto riguarda l’ altra questione, quelli che ora comprano i volumi in versione cartacea, li compreranno elettronicamente; forse ci sarà qualche incremento delle vendite se il libro elettronico diventerà un fenomeno di moda, ma niente di più; ciò che tiene le persone lontano dalla lettura è altro. Infatti se i libri fossero così importanti per tutti, nessuno direbbe che sono cari: perché i telefoni non sono cari? L’ ultimo modello di un cellulare touch screen può costare venti o addirittura quaranta volte di più di un buon libro; alcuni testi costano quanto un calzone in pizzeria, ma noi continuiamo a mangiare la pizza, a massaggiare, ma non leggiamo. Bisogna ammettere che non si legge perché non la si reputa una cosa importante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Filippo Ascolani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-6700379194500456190?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/6700379194500456190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/i-libri-questi-conosciuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/6700379194500456190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/6700379194500456190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/i-libri-questi-conosciuti.html' title='I LIBRI: QUESTI CONOSCIUTI'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-136935200432310317</id><published>2011-12-13T09:19:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T09:44:28.684-08:00</updated><title type='text'>LA' DOVE I MEDIA NON ARRIVANO</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Collegno. A pochi metri dalla fermata Fermi della metropolitana si trova il rifugio cinofilo "Cascinotto", dove vengono ospitati un centinaio di cani.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Da dove provengono questi animali?&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Molti di questi sono stati abbandonati per strada o in un cassonetto dai loro padroni, spesso a causa della crisi che costringe le famiglie a molti sacrifici; altri, invece, giungono dall'ambiente dei combattimenti clandestini.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Questa piaga, sebbene poco discussa dai media, è la seconda fonte di guadagno per la mafia.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;I ricavi provenienti da scommesse e vendita di cani nell'Europa settentrionale ammontano a circa 100 milioni di euro l'anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Secondo la dott.ssa Marzia Giustolisi, dirigente della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Caltanissetta, "gli animali che sono ancora alle prime armi movimentano un giro di scommesse più piccolo, mentre quelli che si vanno via via selezionando come dei campioni vengono inseriti in un settore specialistico caratterizzato da scommesse di entità almeno doppia rispetto al primo livello".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;La criminalità organizzata gestisce inoltre ottantadue canili lager, dove sono presenti 15 mila cani in più dei 20 mila consentiti dalla legge.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;I 2 terzi del denaro pubblico attinto per il mantenimento di questi cani sono usati con scopi diversi da quello del benessere degli animali.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Gli animali che escono da questo racket risultano spesso aggressivi e inavvicinabili a causa delle sofferenze patite. Tuttavia l'opinione pubblica non viene quasi minimamente sensibilizzata a riguardo, anzi, in uno dei videogiochi più in voga su Facebook, "Mafia Wars", alcuni cani vengono fatti combattere per ampliare i propri guadagni. Secondo la game designer Jane McGonical, attualmente 800 milioni di persone in tutto il mondo usano i videogiochi e in 10 anni diventeranno 1,5 miliardi. E' quindi evidente l'impatto che tutto ciò ha sulla società.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Non mancano tuttavia note positive in questa situazione, come per esempio il fatto che il ricavato della raccolta di figurine Panini "Zampe &amp;amp; Co." sarà devoluto alle regioni con il più alto tasso di randagismo della nazione (Puglia e Sicilia), con lo scopo di arginare il fenomeno.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Lo stato ha inoltre istituito un fondo per la lotta all'abbandono degli animali da compagnia.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Il problema della sofferenza degli animali è un problema reale: milioni di cani sono spesso costretti a vivere tutto il giorno il gabbie non adatte alle loro necessità; è quindi d'obbligo sensibilizzare in tutti i modi possibili l'opinione pubblica, affinchè si possa, se non risolvere, almeno arginare il problema.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Carlo Alberto Franco&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ivan Lagrosa&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-136935200432310317?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/136935200432310317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/la-dove-i-media-non-arrivano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/136935200432310317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/136935200432310317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/la-dove-i-media-non-arrivano.html' title='LA&apos; DOVE I MEDIA NON ARRIVANO'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-6137901983037641614</id><published>2011-12-13T08:43:00.001-08:00</published><updated>2011-12-13T09:44:12.083-08:00</updated><title type='text'>UN AIUTO ALLA VITA</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Sotto un’insistente pioggerellina autunnale, mi reco in via Fontanella 11, sede del Centro Aiuto alla Vita, un’importante associazione di volontariato attiva fin dal 1986.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Non appena arrivo, sono accolta con cordialità dalle volontarie responsabili, che si rivelano subito molto disponibili a rispondere alle mie domande.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Per mostrarmi i locali, dobbiamo scendere una rampa di scale che porta ad una serie di salette sotterranee che capisco subito essere adibite a dispensa e magazzino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Mi viene presto spiegato che il CAV è nato come reazione del volontariato cattolico alla legge 194 sul diritto all’aborto per essere riferimento per le mamme in difficoltà.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Principalmente, infatti, l’associazione si occupa di aiutare le donne incinte che stanno seriamente pensando di abortire per problemi vari e dà loro un sostegno concreto per portare avanti la gravidanza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;I volontari del Centro cercano di dar loro le risposte che stanno cercando, di garantire amicizia, solidarietà e rispetto assoluto della loro dignità e della loro cultura spesso differente, nonché aiuti materiali come alimenti e farmaci, stando loro vicini per tutto il periodo della gravidanza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Inoltre, il CAV si preoccupa anche di garantire l’assistenza alle donne incinte che non stanno pensando di abortire, ma che sono comunque in grave difficoltà, economica e non solo, affinché possano vivere con maggiore serenità i nove mesi che le condurranno a diventare mamme.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Grazie all’intervento del CAV di Torino, sono venuti alla luce circa 1700 bambini, 200 dei quali molto probabilmente non sarebbero mai nati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Alla nascita dei piccoli, le volontarie si assicurano che ad ognuno di loro venga dato cibo e un corredino, così che siano tutti provvisti di latte, vestiti, pannolini e qualche altro bene di prima necessità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Mi mostrano i contenuti di diversi armadi e non posso fare a meno di rimanere stupita da tanta dedizione: vi sono tantissimi pacchi, suddivisi a seconda che siano per maschietti o femminucce, contenenti ogni cosa di cui un piccolo neonato e la sua mamma potrebbero aver bisogno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Vengo a sapere che chiunque può sostenere il CAV economicamente, in particolare durante la cosiddetta Giornata della Vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Questa è istituita una volta all’anno e viene organizzata una vendita di primule, simbolo della vita che germoglia, il cui ricavato sarà utilizzato per ‘acquisto di cibo e beni di prima necessità che saranno poi donati all’associazione stessa e da questi ridistribuiti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Giungiamo alla dispensa e la noto quasi vuota: siamo infatti a inizio mese e tutte le scorte sono quasi terminate.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Il furgone del Banco Alimentare incaricato di portare tutto ciò che si è riuscito a ricavare dovrebbe arrivare a momenti e riempiamo i minuti che ci separano dalla sua comparsa con una chiacchierata colma di spiegazioni sull’associazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Quasi in contemporanea con il camion dal logo ben distinguibile si presentano anche alcuni ragazzi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Hanno dai sedici ai diciannove anni e sono i volontari più giovani, ma assolutamente non sono i meno importanti: sono infatti gli addetti allo scarico del furgone e al trasporto dei prodotti all’interno della dispensa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Li osservo lavorare e noto subito che l’atmosfera è davvero particolare: vi è un clima di allegria e amicizia, ma non per questo l’operazione è svolta con meno impegno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Si deve fare molta attenzione al trasporto dei cibi più facilmente deteriorabili, alla loro sistemazione e, soprattutto, alle date di scadenza, che devono sempre essere in bella vista.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Biscotti, riso, latte, cracker e pasta sono solo alcuni degli alimenti che giungono ogni mese e che sono accuratamente messi a posto dai giovani.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;Sembra quasi incredibile, ma pur eseguendo un faticoso compito, reso più impegnativo dalla pioggia ancora battente, i ragazzi si divertono e lavorano con serenità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;E, in fondo, credo sia questo il vero punto di forza: nessuna accoglienza è infatti più gradita di quella che viene offerta con un sorriso. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  &lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Valeria Rapa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-6137901983037641614?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/6137901983037641614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/un-aiuto-alla-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/6137901983037641614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/6137901983037641614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/12/un-aiuto-alla-vita.html' title='UN AIUTO ALLA VITA'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-7968193661268945089</id><published>2011-10-26T07:41:00.000-07:00</published><updated>2011-12-21T05:59:18.890-08:00</updated><title type='text'>ADDIO SIC. IL CAMPIONE DI MOTO GP CI LASCIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;23 ottobre 2011, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;il dolore invade non solo i tifosi delle corse, ma tutti gli italiani. In questo giorno un cuore si è spento, ha smesso di battere mentre stava vivendo la sua passione: correre. Com'è potuto accadere? Errori stupidi, traiettorie sbagliate, una moto che ti passa sul &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;collo e... la tua vita si interrompe. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il destino ha mescolato le carte e la sorte ha completato l'opera. Marco Simoncelli è morto il 23-10-11; sommando queste cifre, otterrete il numero 44. La morte è stata ufficializzata alle ore 11,03, le cui cifre danno come risultato 14. Ora sommate i due numeri e il risultato sarà 58, il numero di moto con la quale gareggiava il nostro atleta. La pista si chiama "Seapang International Circuit"; prendete le iniziali ed unitele: formeranno la parola "Sic", il suo nome abbreviato nella classifica di gara. Una pura coincidenza? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il suo grande amico Valentino Rossi, che ha espresso la volontà di continuare a correre nonostante questa tragedia, si unisce nel dolore alla famiglia e alla fidanzata di Sic. Su Facebook ragazzi e adulti hanno manifestato il loro dispiacere con post, foto, video e gruppi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tutta l'Italia piange la morte del campione, ma non dobbiamo ricordarlo così: pensiamo a lui come quel ragazzo simpatico e solare che aveva sempre il sorriso sulle labbra e inseguiva il sogno di correre sulla moto sin dall'età di 6 anni. Quel ragazzo che, schiacciando la sua massa di riccioli ribelli sotto il casco e salendo in sella, ci ha fatto vivere momenti di suspence e di gioia. Per questo siamo in debito con lui e dobbiamo ringraziarlo. Finchè noi lo ricorderemo lui non morirà mai, sarà sempre presente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Addio Sic. Corri tra le nuvole ed insegna agli angeli ad impennare!!!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;span id="rg_hr"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;b&gt;Silvia Cassetta&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-7968193661268945089?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/7968193661268945089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/10/addio-sic-il-campione-di-motogp-ci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/7968193661268945089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/7968193661268945089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/10/addio-sic-il-campione-di-motogp-ci.html' title='ADDIO SIC. IL CAMPIONE DI MOTO GP CI LASCIA'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6454495982104980194.post-6253269230895775385</id><published>2011-10-26T06:56:00.000-07:00</published><updated>2011-12-21T05:59:55.933-08:00</updated><title type='text'>PROBLEMI DI COMUNICAZIONE NELL'ERA DIGITALE</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cpanza%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cpanza%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cpanza%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:1; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}@font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin-top:0cm; margin-right:0cm; margin-bottom:10.0pt; margin-left:0cm; line-height:115%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}.MsoPapDefault {mso-style-type:export-only; margin-bottom:10.0pt; line-height:115%;}@page Section1 {size:595.3pt 841.9pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.Section1 {page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Il nostro mondo è in continuo movimento e diventa sempre più difficile raccapezzarci qualcosa in una società così frenetica e convulsa; uno degli strumenti che dovrebbero aiutarci in questo campo è il giornalismo: che si parli di televisione, di Internet o della buona vecchia carta stampata non c’è differenza, il loro obiettivo rimane quello di garantire un’informazione adeguata per tutti. Mentre nei decenni precedenti poteva essere più difficile ottenere dei ragguagli su quanto accadeva nel pianeta, ora siamo bombardati di notizie da tutti i canali di comunicazione; tra le edicole che traboccano di giornali e riviste più o meno specializzate e le migliaia di siti dedicate alle news, senza dimenticare i free price e i testi come questi, la scelta è molto ampia anche non disponendo di molto tempo o denaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Ma questa enorme mole di informazioni viene recepita veramente dal nostro cervello?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Probabilmente no, anzi danno vita a una serie di fenomeni tipici dell’ uomo moderno che addirittura impediscono lo sviluppo della nostra conoscenza; prima fra tutti, si è ormai diffusa in maniera incontrollabile quella che io chiamo sindrome del cleptomane: infatti siamo talmente abituati a ricevere nozioni in modo compulsivo, che cerchiamo sempre di arrivare al maggior&amp;nbsp; numero di informazioni possibili senza nessun criterio di scelta, preferendo le parole chiave di un argomento senza mai approfondirlo; questo ci porta a dare una veloce scorsa ai titoli dei siti o delle riviste prima di passare a qualcosa d’ altro, senza mai abbandonare quella mentalità consumista che ci é tanto cara.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;I giornalisti, quindi, si regolano di conseguenza e sono sempre a caccia dell’ ultimo scoop riguardante il cugino di secondo grado del nipote del portinaio del grattacielo dove vive un personaggio famoso, o dell’ approfondimento di quei temi scabrosi triti e ritriti, senza mai nessun pudore o vergogna (quanto odio quel “ Come si sente? “ rivolto ai parenti di una persona trovata morta; è uno dei pochi casi in cui un insulto pesante non è solo ammissibile, ma soprattutto obbligatorio); non dobbiamo dunque stupirci se una famosa rivista viene accusata di aver intercettato illegalmente delle telefonate dei politici e dei nobili inglesi; o se, invece del resoconto dell’ ultimo Congresso sul clima, troviamo in prima pagina le foto del parto della mogli di uno di quegli esseri semi analfabeti che partecipano ai reality show.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Tutto ciò è probabilmente anche colpa nostra, che siamo irresistibilmente attratti ( e ormai abituati ) dalle bagarre dei politici sullo schermo o dall’ ultima, imperdibile intervista a qualche signore che, casualmente, conosceva la famiglia della vittima o del vicino di casa convinto di aver visto un’ ombra dietro l’ angolo al momento dell’ omicidio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Come possiamo pretendere un’ informazione più completa, avulsa dalla politica e meno faziosa, se noi stessi smentiamo le nostre parole con i fatti, accontentandoci delle solite persone e dei soliti programmi, che hanno reso la tv e i giornali una sciocchezza- full time?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Il primo passo verso lo sviluppo, a mio parere, deve essere una pretesa maggiore da parte dei lettori e spettatori, perché questo anno, come dice la Smemo, De Sica passi un Natale a casa propria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Filippo Ascolani&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6454495982104980194-6253269230895775385?l=giornalinoilraggio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/feeds/6253269230895775385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/10/problemi-di-comunicazione-nellera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/6253269230895775385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6454495982104980194/posts/default/6253269230895775385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalinoilraggio.blogspot.com/2011/10/problemi-di-comunicazione-nellera.html' title='PROBLEMI DI COMUNICAZIONE NELL&apos;ERA DIGITALE'/><author><name>Il Raggio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17071378652777788032</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
